venerdì 30 ottobre 2015

Presentazione di “INTERMINABILI DISORDINI” e “COCKNEY E’ BELLO” ALEX ALESI – origini e verità della cultura skinhead –Spazio JURKA- Giovedi 29 OTTOBRE 2015

Presentazione di “INTERMINABILI DISORDINI” e “COCKNEY E’ BELLO” ALEX ALESI – origini e verità della cultura skinhead
Spazio JURKA- Giovedi 29 OTTOBRE 2015













Sabato sera autunno 1995, insieme a dei miei amici dalla proletaria Sesto San Giovanni, andiamo al centro sociale Leoncavallo Milano.

Nel cortile del Leoncavallo, scopriamo un baretto gestito dagli skinhead antifascisti Sharp: musica Ska, divertimento e tanto orgoglio operaio.

Per me che arrivavo da Sesto ex Stalingrado D’Italia, nato e cresciuto con musica punk in mezzo a fabbriche, e lotta di classe, operai e poi cassaintegrati e capannoni abbandonati, fu inevitabile avvicinarmi alla SHARP.

La mia attività SHARP fu minima, ricordo le riunioni per le feste, che musica mettiamo, che deejay viene, Le birre?, qualche corteo, e un venerdì sera insieme con un mio amico, m’improvvisai anche deejay punk hc con risultati tragico-comico.

La frequentazione fu di pochi mesi, da lì a poco partirò per fare il servizio civile presso una comunità per tossicodipendenti, lontana da Milano, dodici mesi lontano di casa e poi tante altre cose…

A distanza di diciotto anni nell’estate del 2013 dalla biblioteca comunale, recupero il romanzo Interminabili disordini, di Alex Alesi,
un percorso autobiografico all'interno della scena Skinhead antirazzista, S.H.A.R.P., dei centri sociali, del mondo ultras, delle lotte per il diritto alla casa e al lavoro, dell'antifascismo militante.
Mentre divoro le pagine di questo splendido racconto, mi rendo conto che conosco l’autore, era anche lui al baretto SHARP del Leoncavallo nel 1995.

Guardando su internet scopro che Alex ha scritto un altro libro Cockney è Bello: dodici racconti, dedicati alla vita ribelle dei Cockney italiani, termine dispregiativo inglese, per definire le persone meno abbienti.
In questo libro Alex racconta la vita dei Cockney italiani fatta di stadio, violenza urbana, lotte sociali, consumismo anni 80 e immigrazione.

Divoro anche questo capolavoro della letteratura skinhead, contatto subito l’autore, per organizzare una presentazione del libro, presso il circolo anarchico ponte della ghisolfa.

Nasce un’amicizia tra me e Alex che mi porterà ad aiutarlo e sostenerlo anche in altre presentazione per il successivo romanzo SENZA FRENI.
La corsa senza freni di Cristiano, giovane milanese della Bovisa, ex lavoratore precario, ladro a tempo pieno, in fuga perenne… 

A distanza di anni i libri di Alex raccolgono ancora interesse all’interno del circuito dei punk e skinhead antifa, e giovedì siamo andati allo spazio JURKA un piccolo centro culturale, a 40 km da Milano in mezzo alla provincia industriale Bergamasca, troviamo una splendida realtà, mi fa venire in mente il baretto SHARP del Leoncavallo del 1995…

Un grazie di cuore agli attivisti dello spazio JURKA che con la loro attività portano avanti eventi sociali e culturali alternativi allo schifo che ci circonda.

Un grazie ad Alex che nel viaggio di ritorno all’1.00 di notte mi ha fatto scoprire la musica dei romani Klaxon che venerdì mi ha fatto andare a lavorare allegro nonostante le poche ore di sonno…

PS Ricordo che i libri di Alex Alesi sono ancora disponibili e possono essere richiesti all’autore e alla casa editrice BE PRESS http://www.bepress.it/


KLAXON

https://www.youtube.com/watch?v=T8RRfHZstpY



domenica 18 ottobre 2015

WARPATH 16-10-2015 Circolo Anarchico il Ponte della Ghisolfa - Milano






ANEMIC CINEMA 16-10-2015 Circolo Anarchico il Ponte della Ghisolfa - Milano





MORDAX 16-10-2015 Circolo Anarchico il Ponte della Ghisolfa - Milano


Finalmente è uscita la demo dei MORDAX












RUGGINE last show 16-10-2015 Circolo Anarchico il Ponte della Ghisolfa - Milano










domenica 20 settembre 2015

Milano ricorda la prematura scomparsa di Tony Sly, la voce della band punk hc No use for a Name, con un live



Milano ricorda la prematura scomparsa di Tony Sly (November 4, 1970 – July 31, 2012), la voce della band punk hc No use for a Name, con un live con 9 band

- LINEOUT
- NASTY LAUGH
- 6 IMPOSSIBLE THINGS
- MOVING TO ELIOT
- THE LAST CONFIDENCE
- GREEDO
- HOOKIPA FIN
- CIAMMA
- FALLA NELLA TOLLA


TONY SLY 
I will live for the sake of other, so they can do the same












lunedì 27 luglio 2015

BLOODY RIOT live Arci Acropolis Vimercate 25-07-2015



BLOODY RIOT 

Qualche anno fa Rixxx un mio  amico compagno di mille viaggi e concerti punk mi presta un libro sul punk romano, Come se nulla fosse Storie di "pank" a Roma 1980-2000, di Perciballi Roberto.

Avevo già letto libri simili sul punk milanese, come costretti a sanguinare di Marco Philopat, o su Punk piemontese come I ragazzi del mucchio di Bernelli Silvio, ma sapevo davvero poco sulla scena anni 80 romana.

Roberto Perciballi è il cantante dei Bloody Riot la prima punk hc band romana ad autoprodursi un disco hc, ed a portare avanti l'impegno della musica vista come militanza contro il sistema.

Mi avvicino alla lettura con curiosità e rimango davvero colpito, molto più che dai citati libri sulla scena punk del nord Italia.

Come se nulla fosse è molto più crudo, diretto, sincero, spontaneo, disperato e divertente, e l'essenza del primo punk tanto talento, tanta rabbia, tanta voglia di esprimersi ma anche autodistruzione e un po d'ignoranza.

A distanza di anni con l'aiuto dei because the bean, band di reggio emilia, er romano cinquantenne, Roberto Perciballi, porta in giro per l'Italia, i migliori pezzi composti dai Bloody Riot negli 80-90, con la stessa energia di un tempo e con maggiore consapevolezza, che forse fu il limite dei Bloody Riot anni 80.

Sabato 25 luglio insieme al mio caro amico Claudio voce della band milanese Maze, andiamo all'Acropolis, un circolo Arci che si trova a Vimercate, importante zona post industriale, della ricca brianza.

La serata si svolge all'interno di un'area verde circondata da campi di calcio, il palco, l'illuminazione e l'acustica sono molto curati, cosi come il bar, diciamo un contesto diverso è molto più organizzato rispetto a quello in cui normalmente viene relegato il punk hc autoprodotto italiano.

Troviamo Roberto Perciballi, al banchetto, e c'è subito empatia, si parla di tutto dai problemi della vita di tutti i giorni, alle curiosità sulle vecchie band romane.

Strano ma vero, ero senza la mia videocamera-macchina fotografica, Roberto per fortuna gira sempre con una vecchia videocamera mi da la sua ''e me dice de repregenere un po er concerto''.

Rimango davvero sorpreso dal live che i Bloody Riot offrono, i pezzi sono sentiti e suonati con la stessa rabbia e intensità degli anni 80, come se il tempo si fosse fermato, la risposta del pubblico è ottima, e Roberto arriverà a pogare e cantare insieme a loro con una energia da ventenne.

La serata poi continua con Roberto che nonostante i problemi economici, regalava o dava a prezzi stracciati vinili e magliette, ai giovanissimi venuti per ascoltare un pezzo di storia dell'HC italiano.

Purtroppo il libro di Roberto Perciballi è da anni fuori catalogo, e a questo proposito si cerca una casa editrice disposta a ristamparlo.









Italian Old School
Roberto Perciballi, Bepper PointBreak, Claudio Maze